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Malachite

La malachite è un carbonato basico di rame. Il nome deriva dal greco maláchee, che significa malva, per via del suo colore verde. Cristallizza nel sistema monoclino, ma raramente si trova in cristalli distinti e sono aciculari, fini e di solito riuniti in ciuffetti raggiati di aspetto feltrato. Assai frequenti e caratteristiche sono le masse concrezionate a struttura fibrosa raggiata, in forma di arnioni compatti, spesso di grande purezza , in noduli anche molto grossi a superficie mammellonare, reniforme.
Il colore, dato dall’ossido di rame, è verde intenso, spesso verde-smeraldo, verde cupo; frequentemente e per la natura concrezionata del minerale, alternato in zone più chiare e più scure di aspetto simile all’agata. Spesso la malachite è associata all’azzurrite (altro minerale di rame) ed in questo caso si presenta in macchie azzurro-blu. La malachite risulta essere pleocroica, opaca o traslucida, e la lucentezza è sericea quando la fibrosità è evidente; solitamente tendente al vitreo. 
La malachite è prodotta tramite alterazione meteorica di giacimenti contenenti minerali di rame, formando al di sopra di quest’ultimi un rivestimento comunemente chiamato cappello (scientificamente viene denominato gossan).
Celebri e rinomate sono le miniere russe negli Urali centrali, particolarmente quelle di Gumeshevsk e di Bogolovsk che però pare siano oggi improduttive e la miniera di Nizhne-Tagilsk. Altre miniere sono situate: in Africa nello Zaire e in Zambia; in Cile; negli Stati Uniti a Bisbee nell’Arizona e in altre località, ove si trova unitamente all’azzurrite ; in Francia; in Romania.
È uno tra i minerali più noti come minerale decorativo; si ricordano le colonne del tempio di Diana in Efeso; le decorazioni d’altare in S. Paolo fuori le mura a Roma. Tale uso è diffuso particolarmente in Russia dove sono celebri le colonne del tempio di S. Isacco a Leningrado. Nei tempi passati non sono mancate le virtù attribuite alla malachite; tra queste la più diffusa fu quella che proteggesse dagli incantamenti e le malie, per cui venne usata particolarmente a protezione dei bambini.
Particolarmente adatta ad essere impiegata nella fabbricazione di scatole, tabacchiere, porta gioielli, piccoli vasi, amuleti;  viene usata in lamine sottili come rivestimento di vari oggetti specie di carattere religioso.
Il valore è sempre molto alto poiché la lavorazione non è semplice; data la scarsa durezza il minerale risulta essere fragile. Grandissimo valore hanno gli artistici oggetti di enormi dimensioni esistenti nei musei vaticani, così come la spettacolare coppia di grandi vasi di malachite con bronzi.